IPOCONDRIA
Descrizione
Il labirinto del corpo e della mente si traduce in un tumulto di forme e percezioni alterate.
In quest’opera, il concetto di "ipocondria" prende vita attraverso una composizione convulsa, dove la realtà si sfalda sotto il peso dell'inquietudine. La tela è dominata da un grande nucleo circolare oscuro, una sorta di occhio o di vortice introspettivo che catalizza l’attenzione, rappresentando il pensiero fisso, l'ossessione che tutto deforma.
Intorno a questo centro pulsante, il colore esplode in un contrasto stridente: gialli acidi e verdi biliari si scontrano con rossi profondi e blu cupi, evocando mappe anatomiche o radiografie emozionali. La spatola incide la materia con nervosismo, creando stratificazioni che sembrano membrane, tessuti o barriere fragili tra il sé e il mondo esterno.
"IPOCONDRIA" è un viaggio visivo nel timore dell'incerto. Una fitta rete di segni neri frammenta l'immagine come un battito cardiaco accelerato, trasformando la tela in un campo di battaglia dove la luce del bianco cerca faticosamente di farsi spazio tra le ombre della mente. È un’opera di straordinaria forza neuroimpressionista, capace di rendere tangibile l’intangibile: quella tensione sottile che abita il confine tra salute e malessere.
0 commenti
registrati o accedi per lasciare un commento
