Varco
di Dedhalae
Descrizione
Varco è una soglia delicata tra passato e futuro, un passaggio invisibile che la parte più antica di noi tenta di attraversare, come se cercasse di lasciare un tempo chiuso per affacciarsi a un domani incerto
La frattura diagonale, scura e viva, è un passaggio doloroso e instabile: non è solo un taglio, ma un tempo sospeso in cui ogni granello di materia trattiene la memoria, mentre ogni luce delicata apre uno spazio verso il nuovo.
L’opera è un respiro in cui passato e futuro si sfiorano, senza mai incontrarsi del tutto, come se ogni passo verso l’avvenire fosse trattenuto dalla gravità di un ricordo. Così, nell’attesa, ci ritroviamo ancora noi stessi, sospesi nel tempo che si apre.
Tecnica
L’opera è costruita attraverso una stratificazione di velature acriliche e interventi materici che trasformano la superficie pittorica in uno spazio percettivo instabile. Sabbie nere, graniglie di diversa dimensione e paste materiche generano una tessitura irregolare capace di assorbire e restituire la luce in modo discontinuo, creando profondità variabili all’interno del nero blu dominante.
La frattura diagonale che attraversa il dipinto non è trattata come elemento lineare, ma come soglia fisica e visiva: i bordi si ispessiscono, si dissolvono e si interrompono attraverso variazioni di densità, opacità e rifrazione luminosa.
Le velature cromatiche fredde, attraversate da minime interferenze calde, costruiscono una percezione mobile dell’immagine, in cui la figura emerge progressivamente dalla materia senza mai separarsene completamente.
L’intero impianto tecnico è orientato a rallentare la lettura dell’opera, costringendo lo sguardo a muoversi tra superficie e profondità, presenza e dissoluzione.
La stessa finitura che passa dall' opacità dei contorni scuri al lucido quasi specchiato del soggetto, aumenta la sensazione emotiva.
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