STRATIFICAZIONE DEL SILENZIO
Descrizione
Una colonna irregolare di materia attraversa il campo scuro come una traccia archeologica del tempo. Frammenti chiari, ruvidi, quasi calcinati, si sovrappongono in un equilibrio precario, interrotti da incisioni nere che comprimono, trattengono, segnano.
Il nero non separa soltanto: sutura e ferisce insieme, come un ritmo che impedisce il collasso ma ne rivela la fragilità.
L’opera parla di accumulo e resistenza, di memoria compressa, di strati emotivi che non cercano armonia ma sopravvivenza. La verticalità suggerisce una tensione ascensionale, un tentativo di restare in piedi nonostante la pressione del tempo e delle esperienze.
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