Satiro e baccante
Descrizione
IL SOGGETTO
Il dipinto propone, pittoricamente, un gruppo scultoreo, realizzato sul mito del “Satiro con la Baccante”, dallo scultore franco svizzero Jean Jacques Pradier. Esso fu presentato, nel 1834, al Salon Carrè del Museo del Louvre in Parigi. Il satiro, personaggio mitologico ibrido tra uomo e capra, afferra la baccante, la quale, a sua volta in posa estatica, si aggrappa al collo della divinità rurale la quale simboleggia la tentazione e il desiderio. Osservando la scultura, ci si chiede se la ragazza, chiaramente in stato di ebbrezza, si offra all'amante o se, al contrario, cerchi di sottrarsi ai suoi assalti.
CURIOSITA’
L’opera del Pradier, a suo tempo, destò grande scandalo e diede la stura ad infinite dicerie. Quella scultura, che oggi può essere considerata al massimo sensuale, al tempo fu vista addirittura come pornografica.
Velenose dicerie, probabilmente messe in giro da mediocri colleghi evidentemente mossi dall’invidia, insinuavano che Pradier avesse adoperato un calco dal vero per realizzare la Baccante, pratica inaccettabile a quell’epoca. Qualcuno non tardò a riconoscere, nelle fattezze della ragazza nuda, Juliette Drouet, l’amante del Pradier che, successivamente, sarebbe divenuta la concubina, e musa ispiratrice, dello scrittore Victor Hugo.
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