Biografia

Mi piace il modo in cui si forma la ruggine, come il ferro si ossida. Il colore della ruggine è lo stesso dei colori del deserto e della terra rossa. 

Adoro questi colori, le ocre rosse e gialle, il colore naturale che, per quanto degradato e spento, detta le regole del gioco. 

Mi affascinano le varie fasi di formazione della ruggine e successivamente le trasformazioni indotte da essa sul materiale. Si tratta di un evento  sempre unico e inaspettato. 

Non so mai esattamente cosa accadrà, perché anche ripetendo le medesime operazioni, le ruggini che ottengo sono sempre differenti. 

Le opere evolvono lentamente a modo loro, offrendomi ogni volta uno spettacolo unico, una manifestazione libera, spontanea e soprattutto  autentica. 

Osservando la superficie del ferro si evidenziano rugosità differenziali, zone riflettenti o al contrario opache. Effetti di profondità e  tridimensionalità che, colpite da illuminazioni che alternano luce  bianca e colorata, producono giochi cromatici speciali. 

Toni caldi, naturalezza, sfumature, grana delle finiture, differenti in ogni singolo pezzo. Chiunque le osserva non vede solo le tonalità delle  superfici ma legge anche i giochi di luce, ombre e colori che interagiscono  con il mondo circostante.

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