Emilio Paola - pittore contemporaneo
Biografia:
Emilio Paola nasce a Trento nel 1976. Fin dall’adolescenza si avvicina al disegno e alla sperimentazione creativa, sviluppando una sensibilità artistica spontanea e distante dalle logiche del mondo espositivo. La sua arte è il bisogno di mettere su tela ciò che vede nella sua testa. Il dipinto esposto diventa il momento di incontro tra lui e l’altro: l’osservatore vede ed interpreta il quadro a modo suo, poiché, da parte dell'artista non vengono dati input al di fuori del titolo. È qui che, con piacevole stupore, parte il generarsi della contraddizione: il punto di vista dell’altro diventa curioso, insolito e innovativo, genera discussioni ed apre strade a plurime interpretazioni, accettate in virtù che una sua opera non sia mai davvero finita.
Lo stile rappresentativo utilizzato può definirsi un astrattismo figurativo, anch’esso dunque un concetto contraddittorio: il linguaggio visuale si esprime a mezzo di forme geometriche nette e colori acrilici definiti, molteplici e per lo più squillanti. Le linee sono chiare, modalità tipica dell’astrattismo, ma il richiamo alle forme è verso figure concrete: uova, porte, occhi, scale….soggetti stilizzati al punto da apparire come composizioni geometriche, che permettono quindi sfaccettate interpretazioni.
Tutto questo lo ha portato ad un ragionamento sulla sua arte, nel quale la coerenza è un’eterna contraddizione, ed è giusto così; per lui la convivenza con un solo colore non è possibile, perché la perfezione non è reale. Gli piace immaginare tante teste, tutte in movimento e abbandonare il concetto di coerenza ad una nuova bussola che mi sposta in un posto nuovo. Il contrasto genera il vero bene ed in fondo siamo tutti affascinati dal male.
Nel 2012 entra nel collettivo Art4Cash, nato presso il circolo culturale Bookique di Trento. Con esso, fino al 2016, partecipa a numerose esposizioni territoriali, tra cui: “A che ora è la fine del mondo?” dislocata in 3 location: il Mart di Rovereto, il Trentino Book Festival di Caldonazzo e la Biblioteca di Ala.
Durante questi anni prende forma una ricerca artistica personale, caratterizzata da un forte richiamo al tratto e alle figure geometriche, che diventano elementi distintivi della sua espressione: le opere nascono da un attimo di sospensione in cui lo sguardo si perde e si ricompone in segni geometrici essenziali, capaci di rivelare nuove profondità nel quotidiano.
Nel 2017 viene scelto al Contest Details di Redo per la realizzare una serie limitata di borse in PVC stampate con un proprio disegno.
Dal 2018 al 2025 il suo percorso artistico prosegue con realizzazione di opere su commissione e collaborazioni con locali storici ed esercizi commerciali del territorio come la Cantina Dallò, la Galleria Donde, lo Studio Fotografico De Stefano, Banca Sella Nord Est e, a Genova, Palazzo Salluzzo.
Il 2026 segna un anno di grande fermento: a Trento espone presso l’Area Archeologica di Palazzo Lodron, presenta la personale 'Flash a cielo aperto' al MUSE e allestisce una mostra al Palazzo della Regione Trentino-Alto Adige. Nello stesso anno, il suo raggio d'azione si amplia a livello nazionale grazie agli inviti alla 22ª edizione di Parma Art Fair e alla 23ª di Vernice Art Fair a Forlì, per poi tornare sul territorio con una personale presso la cantina vitivinicola Mas dei Chini.