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Aurelio Blengino è un artista visivo italiano la cui ricerca attraversa pittura, scultura, materia, assemblaggio e linguaggio concettuale. Il suo percorso nasce molto presto e si sviluppa nel tempo in modo autonomo, passando dalla figurazione all’informale, dall’astrazione alla sperimentazione materica. A diciott’anni realizza le prime opere a olio e sviluppa parallelamente il disegno; negli anni successivi il suo lavoro si allontana progressivamente dalla sola superficie pittorica per entrare in un territorio in cui colore, materia e oggetto convivono. Metallo, gesso, vetro, resine, legno, materiali di recupero ed elementi tridimensionali diventano parte integrante dell’opera, spesso in lavori di grande formato e forte presenza fisica. aurelioblengino.eu

Il nucleo più profondo della sua ricerca nasce però dall’esperienza umana. Obiettore di coscienza, svolge per quasi due anni il servizio civile presso la Croce Rossa e dal 1991 presiede Prohumanity – Volontariato Senza Frontiere. Per molti anni opera direttamente come volontario e mediatore umanitario in territori segnati dalla guerra e dalle crisi civili, tra cui Bosnia, Krajina, Kosovo, Macedonia e Ruanda, partecipando anche a progetti di ricostruzione postbellica e di sostegno alle popolazioni civili. Queste esperienze non restano separate dall’arte: entrano nel lavoro e ne modificano radicalmente il linguaggio. aurelioblengino.eu

La guerra, nelle opere di Blengino, non viene semplicemente rappresentata: in alcuni casi entra fisicamente nella materia. Fili spinati recuperati nei territori di conflitto, oggetti segnati dall’uso, elementi combusti e materiali carichi di memoria vengono inseriti nelle opere e trasformati. È il caso de Il cammino interiore, 100 × 150 cm, realizzato con antiche forme in legno parzialmente bruciate e filo spinato raccolto dall’artista sul fronte durante la guerra in Bosnia. In lavori come Uomo imprigionato, Soldato bambino e La forza della sofferenza ritornano invece i temi della costrizione, della fragilità, dell’infanzia violata e della resistenza. La pace, in questa ricerca, non è un’immagine rassicurante né uno slogan: è il risultato di una trasformazione, il tentativo di dare un altro significato a ciò che nasce dalla violenza. pitturiamo.com

Una parte importante della produzione è caratterizzata da dimensioni rilevanti e da una forte relazione con lo spazio. Blengino realizza grandi tele, opere polimateriche, sculture e totem monumentali, fino a lavori come I colori della pace umana, 150 × 200 cm. La materia viene spesso lavorata, stratificata, colata, incisa o attraversata da elementi tridimensionali; il gesto pittorico resta visibile e dialoga con una componente vicina all’action painting, senza però trasformarsi mai in puro esercizio formale. Il lavoro rimane legato alla condizione umana, alla memoria, alla libertà e alla responsabilità individuale. pitturiamo.com

Nel corso degli anni Aurelio Blengino ha partecipato a esposizioni e rassegne in Italia e all’estero. Tra le tappe documentate figurano la Biennale Europea dell’Arte alla Scuola della Carità di Padova nel 2014; il Premio San Marco a Palazzo Albrizzi-Capello a Venezia e il Premio Monte Carlo nel 2016; il progetto Arte States con videoesposizioni a Hollywood, New York e Washington; la mostra internazionale Miami meets Milano all’Hotel Victor di Miami Beach nel 2017; la collettiva Maestri d’Oggi a Palazzo Velli a Roma nel 2018; Artista da Museo alla Galleria Civica Giuseppe Sciortino di Monreale e la rassegna internazionale Estate Veneziana nel 2019. Nel 2016 riceve il Premio Monte Carlo per meriti artistici e di carriera; nel 2017 viene nominato Artista Eccellente e Artista Accademico dal Centro Accademico Maison d’Art; nel 2018 riceve il Premio Internazionale Cristoforo Colombo e viene inserito da PitturiAmo tra i Maestri di Livello Internazionale. aurelioblengino.eu

Nel 2022 pubblica L’Arte per la Pace, edito da BB Europa Edizioni con prefazione di Massimo Priviero, volume che riunisce pittura, scultura, Body Art, aforismi, poesie e racconti. Il libro viene presentato al Teatro Toselli di Cuneo e successivamente nell’ambito del Festival Internazionale Musica & Pace, progetto che riunisce arte, musica, volontariato e testimonianza umanitaria. aurelioblengino.eu

Oggi la ricerca di Aurelio Blengino continua a muoversi tra astratto, informale, arte concettuale e polimaterica, con una crescente attenzione ai grandi formati e alla presenza fisica dell’opera. Il filo conduttore rimane lo stesso: trasformare l’esperienza vissuta, la materia e la memoria in un linguaggio capace di parlare di libertà, sofferenza e pace senza retorica. www.aurelioblengino.eu

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