Eco di luce
Descrizione
La superficie materica si organizza in una spirale incisa, come un corpo antico, un fossile di una conchiglia che riaffiora lentamente.
I bianchi calcarei e perlacei costruiscono la struttura portante, attraversata da velature rosate e da filamenti viola che scorrono ai margini, evocando una presenza fluida e vitale, in equilibrio tra forma fossile e organismo vivo.
La luce non è piena né frontale: affiora per stratificazioni, si deposita nei rilievi e nelle fenditure, generando riflessi caldi e opalescenti.
L’eco di luce non è un bagliore immediato, ma una risonanza sommersa, una traccia che persiste nella materia e ne rivela la memoria profonda.
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