Il Lamento per Icaro
Descrizione
L’attimo dopo la caduta.
Non c’è più fuoco né cielo in questo Icaro, solo la memoria del volo.
Il corpo ancora caldo, le ali spezzate come sogni infranti, e il volto che non chiede pietà, ma silenzio.
In questa mia interpretazione, Icaro non è punito, è umano: ha osato, ha desiderato troppo, e per questo è diventato eterno.
La composizione richiama i chiaroscuri del Barocco, ma la luce non giudica: accarezza.
Realizzato a olio, con una tavolozza intensa, è un omaggio alla bellezza tragica di chi non ha paura di bruciarsi per inseguire qualcosa di più alto.
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