L’ultimo morso di Eva
di Becky
Descrizione
Rimane soltanto il torsolo, ciò che normalmente viene scartato dopo il morso ed è nel resto, nello scarto, nella semplicità del soggetto scelto che l'opera trova la sua forza simbolica.
La mela, frutto del sapere proibito, diviene fulcro narrativo, le sue linee curve richiamano le forme del corpo di una donna, evocando sensualità ma anche vulnerabilità.
La "donna torsolo" rappresenta la riduzione dell'identità femminile alla sola dimensione corporea.
Il consumo non è un atto improvviso, ma lento e costante. Ogni sguardo, richiesta, giudizio o imposizione sociale lascia un morso.
Come la mela di Eva nel racconto biblico, anche il corpo femminile è stato storicamente associato alla colpa: Eva è colei che tenta, che porta al peccato, che genera la caduta.
La narrazione è ribaltata, qui non è colpevole, ma il frutto consumato da una società che desidera la donna e contemporaneamente la punisce per il proprio desiderio.
L'acrilico, con la sua materia intensa e stratificata, accentua questa tensione tra vitalità e decomposizione: i colori sottolineano la lenta ossidazione del torsolo abbandonato con l'intenzione di far apparire la figura fragile ma resistente allo stesso tempo come volesse dirci "mi avete lasciata torsolo, ma è proprio nei resti che continua a germogliare la mia esistenza".
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