La Gaiola vista da Marechiaro, paesaggio contemporaneo
Descrizione
In questo dipinto l'indagine pittorica si fonde strettamente con la mia memoria personale: la tela è un'apertura sui luoghi in cui sono nato e cresciuto, tra Marechiaro e i suoi pescatori, in un lembo di costa dove il mare e il mito si compenetrano da millenni. Sullo sfondo si staglia il profilo della Gaiola, un luogo dalla storia singolare e dal fascino magnetico, sospeso tra la maestosità della natura, i resti archeologici di antiche ville romane sommosse dal bradisismo e le leggende popolari che ne raccontano i misteri e le inquietudini.
In quest'opera i tratti fondamentali della mia pittura emergono con una forza particolare. Rinunciando a qualsiasi intento puramente illustrativo o didascalico, provo a restituire non l'oggettività del dato visivo, ma l'energia vibrante dell'essere-nel-mondo. La prospettiva atmosferica viene qui esasperata: lo spazio si dilata attraverso accostamenti cromatici audaci e la scomposizione della luce mediterranea, che pullula e frantuma i contorni delle cose.
Il mezzo espressivo d'elezione è lo spatolato materico, steso sulla tela attraverso la modulazione di una tavolozza ricca di toni puri, mai pre-miscelati. Questo impasto denso e vibrante permette all'acqua cristallina del primo piano, alla roccia tufacea e al cielo di fondersi in un unico ritmo plastico, rivelando la loro profonda coappartenenza. L'opera si colloca così nell'alveo di un astratto figurativo che non vuole descrivere la realtà, ma farne risuonare le linee di forza e la vita interiore che la attraversa.
Un'opera densa di materia, luce e memoria, ideale per chi cerca una proposta artistica contemporanea radicata nella grande tradizione poetica e paesaggistica campana.
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